Associazione Nazionale Professionale e Sindacale. - Via Lazzaretto, 3 - 20124 Milano - Tel' 0229015062 - Fax 0263618273
  

 

 
  

       
COMUNICATO STAMPA

PUBBLICATO IL DECRETO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEI DOCENTI: Un altro macigno sulle fragili spalle della scuola italiana
Il 4 novembre 2005 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo n.227 del 17 ottobre 2005 sulla Formazione Iniziale dei Docenti, il Ministro Moratti ha portato a termine un passo decisivo nel processo di destrutturazione della scuola italiana che l’ha vista indomita protagonista, cieca e sorda ad ogni appello proveniente dal mondo degli insegnanti e della società civile.
Il Ministro ha addirittura superato se stessa inserendo l’aggravante del concorso al percorso lungo e farraginoso di formazione degli insegnanti del quale avevamo già evidenziato le negatività (es. l’anno di tirocinio con contratto di formazione lavoro e la grande incertezza per i docenti già in possesso di laurea).
In sintesi l’iter previsto è:

→ laurea triennale
→ biennio di specializzazione (riservato al contingente di posti determinato dal Ministero ogni tre anni e comprensivo di attività di tirocinio non quantificate)
→ 1 anno con contratto di formazione lavoro (con valutazione conclusiva utile per il concorso)
→ concorso a cattedre (per il 50% dei posti programmati ogni triennio dal ministero, il resto è destinato alle graduatorie permanenti)
 →…???

Dopo questo iter che impegnerà una persona per minimo sette, otto anni della sua vita in attività teorico-pratiche (ad essere ottimisti e considerare che al termine dell’anno di formazione sia immediatamente bandito ed espletato il concorso), ci si aspetterebbe l’accesso ad una professione altamente qualificante e con relativo riconoscimento socio-economico, non invece l’andare ad ingrossare le fila dei poveri docenti della scuola italiana. Tuttavia, neppure questo scenario appare, per un aspirante docente, sicuro all’orizzonte. Infatti l’aspirante docente potrebbe risultare il migliore lungo tutto l’iter, ma rimanere comunque disoccupato per mancanza di posti programmati.
Ovvero come prima, più di prima:
PERDETE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE

Comitato Esecutivo Nazionale Cosma

Napoli, 19 novembre 2005