Associazione Nazionale Professionale e Sindacale - Federazione Gilda-Unams............................................................................................................... |

Finalmente la tanto attesa mobilità

Esprimiamo il nostro disappunto e sconcerto per modi e tempi!
Disattese le speranze delle Colleghe e Colleghi, in particolare quelle dell’infanzia, dell’abolizione del vincolo quinquennale!
Colleghe con figli minori, che dopo aver ottenuto una delle sedi richieste sono state assegnate d’ufficio a sedi lontane anche 60 km dalla residenza, sede nella quale hanno dovuto prestare servizio dal 1° settembre, e stanno affrontando l’anno di prova in piena emergenza Covid.
Ci auguriamo che il Ministro Bianchi prenda buona nota di questa situazione e si possa farle partecipare ai trasferimenti d’ufficio o eventualmente alle assegnazioni provvisorie. 

Nella "Guida alla mobilità" (allegata), tutti i documenti necessari per la compilazione della domanda di trasferimento.

Comunicato stampa
Guida alla mobilità 

Ordinanza Min. 1
Ordinanza Min. 2
Ordinanza Min. 3

Consigli di lettura...

AULA VOLIERA
Un romanzo di Floriana Copppola
Edizioni Oedipus 2020

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Leggi tutto: Consigli di lettura...

Scuola e Covid: la sfida è cominciata!

La campanella è suonata ormai per tutta la scuola italiana e i problemi, come era facile immaginare, sono tantissimi e ormai noti a tutti. Ma la buona volontà per risolverli bene e presto, da parte di tutti gli operatori della scuola c’è ed è molta!
Ci auguriamo che la Scuola vinca la sfida, e auguriamo a tutti coloro che sono impegnati, buon lavoro!
Riteniamo utile riportare il pensiero di un insegnante impegnata sul campo e quello di un autorevole esperto impegnato a tutelare la salute degli insegnanti.
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"Vi siete chiesti, tra una polemica e l'altra sulla scuola, sulle singole scuole, cosa significhi ricominciare? Quale sia la tensione lavorativa ed emotiva del personale scolastico docente e non mentre prepara le novità didattiche adeguate al momento, mentre si allestiscono le aule? Vi siete chiesti cosa si provi ad attaccare i cartelli delle misure anti Covid, nel posizionare i disinfettanti, nell'analizzare i piani di entrata e di uscita, nel decidere le modalità della ricreazione?
Vi siete chiesti cosa significhi trasformare uno spazio libero e creativo in un luogo ad alta sicurezza?
Dovreste sentire cosa proviamo dentro, fare silenzio per qualche secondo di fronte a quello che il grande popolo della scuola, dagli studenti  ai docenti, ai dirigenti, al personale ATA sta per avviare: il primo grande necessariamente imperfetto esperimento di vita collettiva di una società che comunque continua a istruire i suoi figli.
Perchè la perfezione non è nel non sbagliare.
Ma nell'andare avanti comunque.
Fate un po' di silenzio e cominciate a tifare per la più grande squadra nazionale che sia mai scesa in campo. E augurate a tutti noi di vincere la sfida".
Luisa fazzini, insegnante

Insegnanti “fragili” perché figli di una politica scolastica errata di Vittorio Lodolo D'Oria

Ripresa della scuola: le linee guida 0/6 anni

Riportiamo di seguito le linee guida del ministero per la ripresa della scuola in sicurezza (rif. Covid 19).
Segue il parere di Rino Di Meglio, Gilda, che giudica il documento troppo generico, nel quale non si trova nessuna indicazione che risponda chiaramente a bisogni e preoccupazioni di scuole e famiglie.

Linee guida fascia 0/6 anni
Il parere di Rino Di Meglio, GILDA

COMUNICATO 24-6-2020 riapertura scuole

LINEE GUIDA, DI MEGLIO: SOLITA REPUBBLICA DELLE CHIACCHIERE

Inadeguate e pericolose, specchio della solita repubblica delle chiacchiere e delle scartoffie inutili.
Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, bolla le linee guida sulla ripresa della scuola in presenza a settembre, la cui bozza è stata resa nota ieri e che oggi pomeriggio verrà illustrata ai sindacati dalla ministra Azzolina nel corso di un incontro.

Il piano elaborato da viale Trastevere – afferma il leader della Gilda – risulta del tutto inadeguato a garantire che il rientro in aula tra due mesi avvenga in sicurezza. Tutte le elucubrazioni sui possibili accorpamenti delle discipline e delle classi e sulla riduzione dell’orario di lezione, come ci insegna la proprietà invariantiva, non cambiano il risultato finale, cioè non evitano l’impoverimento dell’offerta formativa, impedendo, di conseguenza, agli studenti di godere pienamente del diritto all’istruzione. Inoltre, continuando a delegare alle singole scuole le decisioni circa le strategie da adottare, – sottolinea il coordinatore nazionale – si mina gravemente l’unitarietà degli ordinamenti e del sistema scolastico garantita dalla Costituzione e il valore legale del titolo di studio. A tal proposito, sarebbe opportuno smetterla di invocare l’autonomia scolastica per giustificare lo scaricabarile costante che il ministero dell’Istruzione opera ai danni delle istituzioni scolastiche e di cui queste linee guida sono l’ennesima prova”.

Discorso analogo per la tanto decantata innovazione didattica, “che non è funzionale alla didattica, ma semplicemente sopperisce alla mancanza di un quadro generale di riferimento nel quale tutti gli operatori della comunità scolastica possano agire”.

Per Di Meglio, all’inadeguatezza del piano scuola, che si potrebbe superare soltanto individuando e assegnando altri spazi alle attività didattiche e assumendo più insegnanti, si associa un aspetto di pericolosità laddove si parla di aperture ai privati e agli enti del terzo settore ai quali, in ossequio a un principio di sussidiarietà sbandierato a uso e consumo di un’Amministrazione incapace di assolvere ai propri compiti, verrebbero affidate attività integrative alla didattica.

Queste linee guida dimostrano che tavoli, task-force e comitati vari, ai quali partecipa un’infinità di persone, sono scarsamente utili”, conclude Di Meglio.       

Roma, 24 giugno 2020

Ufficio stampa Gilda Insegnanti