Associazione Nazionale Professionale e Sindacale - Federazione Gilda-Unams............................................................................................................... |

DDL scuola: la lotta non finisce qui

Il 7 luglio, data fissata per l'ultimo passaggio parlamentare, scenderemo ancora in piazza tutti uniti a gridare a gran voce il nostro no alla riforma!

Comunicato stampa

Maxiemendamento approvato

DDL SCUOLA APPROVATO IL 25 GIUGNO 2015

Relazione tecnica

Risultati CSPI

Sono finalmente noti i risultati delle votazioni per il Consiglio Superiore Della Pubblica Istruzione.

La nostra lista Gilda-Cossma ha avuto una buona percentuale di preferenze tanto da conquistare il quinto posto a livello nazionale, su undici liste presentate.

A livello territoriale, nella provincia di Milano dove lavora la candidata Carmen Cannella e nella regione Calabria, sede di titolarità della candidata Rita De Miglio, il risultato è stato ottimo: in entrambi i casi le nostre colleghe sono arrivate prime su tutte le undici liste.

Chi ha avuto modo di conoscere il nostro sindacato e di lavorare con le nostre colleghe candidate, ha dimostrato stima e fiducia, votando per la nostra lista Gilda-Cossma.

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto la lista Gilda-Cossma!

www.istruzione.it  

DDL scuola: pronti a chiedere procedura infrazione in caso di rinvio

" Le immissioni in ruolo previste dalla riforma della scuola non sono un regalo di Renzi, ma un atto dovuto legato alla sentenza della Corte di Giustizia Europea. E poichè la Gilda-Unams è stata attrice del ricorso presentato a Lussemburgo, siamo pronti a chiedere una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per il mancato rispetto di quanto disposto dai giudici comunitari"

A dichiararlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, replicando all'annuncio del Presidente del Consiglio di voler stoppare il disegno di legge e rinviare le assunzioni dei precari.

In merito alla consultazione che Renzi vorrebbe organizzare a luglio, Di Meglio non usa mezzi termini: "Si tratta dell'ennesima pagliacciata: le questioni sono ormai note e se decide di rinviare la riforma, è soltanto perchè si è reso conto di non avere al Senato i numeri sufficenti per approvarla. Inoltre è mistificatorio dire che sono 18 i sindacati con cui doversi confrontare, poichè in realtà sono 5 le sigle rappresentative. A un confronto non ci sottraiamo, ma sicuramente non siamo disposti a partecipare a un'assemblea 'al colosseo' in cui ancora una volta si finge di ascoltare."

Comunicato stampa

DDL scuola: Governo va sotto su parere costituzionalità

E' successo in commissione Affari Costituzionali del Senato.

Il governo è stato battuto sul parere di costituzionalità alla riforma della scuola.

Con 10 voti contrari e 10 a favore, il parere in commissione Affari Costituzionali del Senato non passa per il "voto determinante" di Mario Mauro, senatore di Gal, che nei giorni scorsi ha annunciato l'uscita dalla maggioranza.

"Da un punto di vista costituzionale la riforma della buona scuola è scritta male - osserva Mauro - pertanto fermiamoci e riscriviamola meglio":

Secondo quanto si apprende, la presidente della commissione Anna Finocchiaro avrebbe votato "sì"( per prassi i presidenti di commissione di solito non votano) e i senatori di Ncd non sarebbero stati presenti al momento del voto.

Organico potenziato: richiesta di incontro urgente al MIUR

FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, FGU E SNALS, denunciano l'intempestivo, illegittimo e irriguardoso pre-allerta dei Direttori generali disposto in sede di un incontro "riservato" al MIUR.

In questo incontro i Direttori degli Uffici Scolastici Regionali sono stati invitati a predisporre la proposta di organico per il 2015-2016, in attuazione del DDL ancora in discussione in Parlamento.

Secondo le indicazioni del MIUR, le scuole, tramite i collegi dei docenti, dovrebbero già deliberare, nonostante la normativa non sia ancora stata approvata.

I sindacati uniti chiedono subito l'immediata sospensione di tale iniziativa.

Esposto denuncia sindacale