Associazione Nazionale Professionale e Sindacale - Federazione Gilda-Unams............................................................................................................... |

Sede di Milano: chiusura estiva.

La sede di via Lazzaretto 3, Milano, rimarrà chiusa da lunedì 11 a venerdì 22 agosto 2014.
Riaprirà regolarmente lunedì 25 agosto.

Il Cossma augura a tutti buone vacanze!  

Disabilità, DSA, BES: giornata di studio

Si è svolta, martedì 18 marzo 2014, presso la nostra sede di via Lazzaretto, 3, la giornata di studio programmata: Il piano dell'offerta formativa con particolare riguardo agli alunni con disabilità, DSA e BES.

Giornata di studio  18 MARZO 2014
Si è svolta presso la nostra sede di via Lazzaretto, 3, la giornata di studio programmata:
Il piano dell’offerta formativa con particolare riguardo agli alunni con disabilità, DSA e BES.

Ha aperto i lavori, con un breve saluto, la responsabile provinciale FGU Maria Argentino, ricordando che, in questo stesso giorno, 18 marzo, si celebrano due importanti memorie:
la promulgazione della Legge n.444 nel 1968, con cui si istituiva la scuola materna statale e la prima delle 5 giornate di Milano, entrambe animate da un analogo spirito di cambiamento e rinnovamento.
Il prof. Ripamonti ha ribadito l’importanza fondamentale del richiamo storico, purché non rimanga un richiamo solo celebrativo.
Festeggiare l’istituzione della scuola materna statale è ricordare come tale scuola abbia lasciato traccia nella formazione di tante persone.
Nel nostro paese, continua il prof. Ripamonti, ci sono attualmente due urgenze educative: educare alla capacità critica ed educare all’età anziana.
Infatti nel campo dell’età evolutiva si sono già raggiunti importanti traguardi, mentre per quanto riguarda l’educazione all’età anziana, nuova emergenza sociale, c’è ancora molto da fare.
Riflettendo sulle disabilità, DSA e BES è necessario comprendere l’esistenza di intelligenze plurime.
Con la prof. Francia si sono ripercorse le tappe storiche da quando i disabili venivano inseriti in classi speciali e differenziali, alla rivoluzione culturale del ’68, fino alla Legge 517, e finalmente alla ricerca di effettiva inclusione in tutte le classi.
La scuola statale quindi si organizza per valorizzare le diversità e le potenzialità di ciascuno anche nell’accoglienza di bambini con disabilità.
Nelle classi confluiscono varie realtà: i bambini con disabilità certificata affiancati da figure professionali di supporto, i bambini con una diagnosi DSA da gestire con strumenti compensativi, gli alunni con BES, svantaggi socio-economici, linguistici, culturali, emotivi, che necessitano di un piano didattico personalizzato.
Il 27 dicembre 2012 con C.M. n.8 del 6/3/2013 si sollecitano le scuole a programmare degli strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali.
L’I.C.F. (International Classification of Functioning), definisce i vari ambiti interconnessi del funzionamento della persona.
Il piano educativo individuale permette di valorizzare le parti migliori del soggetto lavorando sulle sue effettive potenzialità.

Ringraziamo la dott.ssa Francia per la visione del film “Il circo della farfalla”, che ha emozionato la platea e suggerito uno sguardo più ampio sulla disabilità.

Al prof. Ripamonti, il nostro grazie, per la sua attenta e puntuale riflessione sul valore della scuola dell’infanzia e primaria.

Vai al filmato: "Il Circo della Farfalla" www.yuotube.com

 

Mancata nomina supplenti: che fare?

A seguito delle continue segnalazioni giunte al nostro sindacato in relazione alla mancata nomina supplenti il18 dicembre il Cossma ha inviato una lettera di rimostranza al Direttore dell'USR Lombardia dottor Francesco de Sanctis e al Direttore dell'USP dottor Giuseppe Petralia.
Il dottor Francesco de Sanctis ha risposto venerdì 3 gennaio chiedendo al nostro sindacato di dettagliare tale richiesta, essendo impossibile intervenire su segnalzioni non circostanziate.
Stiamo raccogliendo segnalazioni dalle scuole interessate in cui, per vari motivi, non si nominano supplenti.

E nella tua scuola cosa succede?

scrivici a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Giornata di studio: 18 marzo 2014

Il giorno 18 marzo 1968 è stata istituita la scuola dell'infanzia statale, legge n. 444.
Festeggiamo insieme partecipando alla giornata di studio organizzata dal Cossma, presso la nostra sede di Milano. 

scarica il volantino

Iniziative calendario scolastico in Lombardia

Di seguito il testo del documento presentato al Direttore regionale USR e all'Assessore della Regione Lombardia:

CALENDARIO SCOLASTICO 2014/2015

La Giunta regionale della Lombardia, con la delibera n°3318 del 18 aprile 2012, modificando per un triennio l’avvio delle attività didattiche nella scuola dell’infanzia, rispetto a tutti gli altri ordini di scuola, stravolge di fatto quanto citato nelle “Indicazioni Nazionali per il curricolo delle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione”, anteponendo l’aspetto sociale/assistenziale al “determinante aspetto di elevazione culturale” che la scuola dell’infanzia condivide con i successivi ordini di scuola nel  “primo segmento del percorso scolastico” dell’alunno. 
La scelta della sola Regione Lombardia, di anticipare l’avvio delle attività didattiche nella scuola dell’infanzia, che da sempre cominciava in contemporaneità con gli altri ordini, non trova alcuna motivazione pedagogica ed anzi svilisce la rilevanza didattico/formativa che nel tempo tale scuola ha sempre più acquisito.
Con la diffusione del dimensionamento e la verticalizzazione, l’anticipo di avvio delle attività didattiche al 5 settembre per la scuola dell’infanzia, rispetto alla scuola primaria e alla scuola secondaria di 1°grado, non “consente la progettazione di un unico curricolo verticale” con gli altri ordini di scuola.
L’attuazione di un percorso comune d’Istituto, ha l’avvio con le  attività di carattere collegiale di inizio anno scolastico, previste dal CCNL art. 29 comma 3a.
Nei primi giorni di scuola, i docenti  hanno impegni inderogabili che non possono essere espletati nell’arco di 3 giorni lavorativi, come si richiede ai soli docenti della scuola dell’infanzia.
Tra questi gli incontri collegiali quali il Collegio dei Docenti unitario;
- l’attività progettuale di programmazione con i colleghi
- la strutturazione dell’orario funzionale alle richieste delle famiglie e strategicamente organizzato sull’orario di lavoro dei docenti
- gli incontri con i colleghi degli altri ordini di scuola per una progettazione in verticale e per organizzare la continuità scolastica con le relative attività da programmare
i colloqui preliminari con le famiglie degli alunni nuovi iscritti alla scuola dell’infanzia, che per la prima volta si rapportano con le istituzioni scolastiche
- l’organizzazione di spazi e tempi, “elemento di qualità pedagogica”, per “la costruzione di un ambiente educativo accogliente, sicuro, ben organizzato”, peculiarità della scuola dell’infanzia.
Nei primi giorni di settembre non sempre c’è un organico completo ed alcune sezioni di scuola dell’infanzia iniziano con grande difficoltà.
L’orario di apertura della scuola dell’infanzia copre un arco prolungato dell’intera giornata, non consentendo di svolgere tutte le attività funzionali all’insegnamento necessarie in questo periodo.
La scelta della Regione Lombardia di non tener conto dell’importanza dei tempi minimi per garantire l’avvio delle attività didattiche nelle scuole dell’infanzia, privilegia una risposta quantitativa alla domanda dell’utenza vanificando quanto le “ Indicazioni Nazionali” invece sottolineano per una reale qualità della scuola italiana.

I comuni della regione Lombardia, già organizzati per attività estive extra-scolastiche per la propria cittadinanza, negli anni passati hanno garantito il servizio anche per le scuole dell’infanzia, oltre che per le scuole primarie.

Per tutti questi motivi è importante riconoscere il ruolo fondamentale della scuola dell’infanzia, modificando la delibera regionale e restituendo alla scuole dell’infanzia lombarde un inizio delle attività didattiche uguale a quello degli altri ordini di scuola e pari dignità con essi.
“Per garantire a tutti i cittadini pari condizioni di accesso all’istruzione ed un servizio di qualità, lo Stato stabilisce le norme generali a cui devono attenersi tutte le scuole", auspichiamo che la Regione Lombardia riconosca anche ai bambini lombardi questo diritto.
                   ESECUTIVO REGIONALE COSSMA - FEDERAZIONE GILDA-UNAMS
                   Milano, 23 gennaio 2014

Puoi scaricare la lettera da inviare a sostegno della nostra iniziativa: clicca qui.